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Detergenti intimi naturali fai-da-te 
L’igiene delle parti intime è importante per prevenire la formazione di colonie batteriche ed eliminare cattivi odori, per la donna soprattutto, il problema si pone con particolare delicatezza in considerazione dei flussi mestruali che richiedono un’igiene più attenta.
Molti detergenti intimi che sono in commercio sono prevalentemente a base di sostanze chimiche che possono provocare irritazione e allergie, eccoci, quindi alla ricerca di alternative più naturali anche per l’igiene intima, poiché minori sono le sostanze chimiche che vengono a contatto con la zona intima, minori sono i rischi di irritazioni.
Va subito detto che è bene evitare l’uso di prodotti antibatterici specifici che distruggono la microflora e quindi le difese, altrettanto va fatto per i deodoranti specifici per la zona intima, contrariamente a quanto ci fa sapere la pubblicità che punta alla sicurezza e alla pulizia ‘perfetta’.
Inoltre la biancheria intima in cotone naturale è sempre da preferire a quella sintetica, e da limitare allo stretto necessario è l’uso dei salva-slip.
Un metodo naturale e casalingo molto semplice da realizzare per farsi degli sciacqui, è utilizzare aceto bianco (aceto derivato dal vino bianco) e acqua tiepida. Basta mescolare 1 cucchiaio di aceto in 1 tazza di acqua e utilizzarlo direttamente, senza diluirlo nell’acqua del bidet.
Prima di farne uso è opportuno fare una piccola prova di tolleranza, se lavare la zona interessata con questo tipo di lavanda da immediato senso di bruciore, è opportuno diminuire la quantità di aceto, se, però, l’effetto persiste anche dopo aver ridotto la dose, allora è opportuno evitare del tutto l’utilizzo. Nel caso in cui non si manifestassero intolleranze, tuttavia è meglio non usare questo tipo di soluzione più di 2/3 volte a settimana.
Un’alternativa sempre basata su ingredienti economici che sicuramente abbiamo in casa, prevede l’uso di acqua ossigenata a acqua del rubinetto. Bastano:
200 ml di acqua ossigenata
600 ml di acqua
Preparazione. Per farsi uno sciacquo igienizzante muscelate in una bacinella l’acqua conl’acqua ossigenata e procedete alla lavanda. Raccomandato nel caso in cui, oltre a igienizzare, si debba eliminare il cattivo odore.
Chi possiede la pianta dell’aloe vera in casa potrà utilizzarne le foglie per ricavarne un gel naturale da diluire nell’acqua. Si taglia una foglia dell’aloe e se ne fa uscire il contenuto, a sua volta, sciogliolto insieme ad un po’ di acqua tiepida in un recipiente. Dopo l’uso è opportuno risciacquare bene.
L’olmo rosso (Ulmus Rubra), in particolare la sua corteccia, possiede numerose proprietà benefiche, a favore, soprattutto, delle mucose. Si utilizza la polvere della corteccia che a contatto con l’acqua sviluppa una sostanza muccilagginosa che svolge benefiche funzioni antibatteriche, antibiotiche e lenisce le irritazioni. Per ottenere un gel detergente intimo occorrono:
2 cucchiai di polvere di olmo rosso (in erboristeria)
1 tazza (circa 200/250 ml) di acqua
Preparazione. Sciogliete in un recipiente i due ingredienti e applicate sulle parti intime, e poi sciacquate abbondantemente con acqua tiepida.
Un ottimo detergente intimo antibatterico si fa con:
1 cucchiaio di yogurt intero bianco
1 cucchiaino di miele di castagno
5 gocce di olio essenziale di lavanda
2 gocce di olio essenziale di tea tree
3 gocce di olio essenziale di garofano
50 ml di sapone liquido delicato neutro
Preparazione. Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente e mescolate. Poi trasferite tutto all’interno di un bottiglia di vetro scuro da conservare in frigorifero. Va utilizzato nell’arco di 7/8 giorni. E’ un detergente antibatterico e svolge una funzione riequilibrante della flora batterica.
Questi detergenti possono essere utilizzati anche per l’igiene intima maschile.
articolo originale di Maura Lugano


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L’igiene delle parti intime è importante per prevenire la formazione di colonie batteriche ed eliminare cattivi odori, per la donna soprattutto, il problema si pone con particolare delicatezza in considerazione dei flussi mestruali che richiedono un’igiene più attenta.


Molti detergenti intimi che sono in commercio sono prevalentemente a base di sostanze chimiche che possono provocare irritazione e allergie, eccoci, quindi alla ricerca di alternative più naturali anche per l’igiene intima, poiché minori sono le sostanze chimiche che vengono a contatto con la zona intima, minori sono i rischi di irritazioni.

Va subito detto che è bene evitare l’uso di prodotti antibatterici specifici che distruggono la microflora e quindi le difese, altrettanto va fatto per i deodoranti specifici per la zona intima, contrariamente a quanto ci fa sapere la pubblicità che punta alla sicurezza e alla pulizia ‘perfetta’.
Inoltre la biancheria intima in cotone naturale è sempre da preferire a quella sintetica, e da limitare allo stretto necessario è l’uso dei salva-slip.

Un metodo naturale e casalingo molto semplice da realizzare per farsi degli sciacqui, è utilizzare aceto bianco (aceto derivato dal vino bianco) e acqua tiepida. Basta mescolare 1 cucchiaio di aceto in 1 tazza di acqua e utilizzarlo direttamente, senza diluirlo nell’acqua del bidet.

Prima di farne uso è opportuno fare una piccola prova di tolleranza, se lavare la zona interessata con questo tipo di lavanda da immediato senso di bruciore, è opportuno diminuire la quantità di aceto, se, però, l’effetto persiste anche dopo aver ridotto la dose, allora è opportuno evitare del tutto l’utilizzo. Nel caso in cui non si manifestassero intolleranze, tuttavia è meglio non usare questo tipo di soluzione più di 2/3 volte a settimana.

Un’alternativa sempre basata su ingredienti economici che sicuramente abbiamo in casa, prevede l’uso di acqua ossigenata a acqua del rubinetto. Bastano:

  • 200 ml di acqua ossigenata
  • 600 ml di acqua

Preparazione. Per farsi uno sciacquo igienizzante muscelate in una bacinella l’acqua conl’acqua ossigenata e procedete alla lavanda. Raccomandato nel caso in cui, oltre a igienizzare, si debba eliminare il cattivo odore.

Chi possiede la pianta dell’aloe vera in casa potrà utilizzarne le foglie per ricavarne un gel naturale da diluire nell’acqua. Si taglia una foglia dell’aloe e se ne fa uscire il contenuto, a sua volta, sciogliolto insieme ad un po’ di acqua tiepida in un recipiente. Dopo l’uso è opportuno risciacquare bene.

L’olmo rosso (Ulmus Rubra), in particolare la sua corteccia, possiede numerose proprietà benefiche, a favore, soprattutto, delle mucose. Si utilizza la polvere della corteccia che a contatto con l’acqua sviluppa una sostanza muccilagginosa che svolge benefiche funzioni antibatteriche, antibiotiche e lenisce le irritazioni. Per ottenere un gel detergente intimo occorrono:

  • 2 cucchiai di polvere di olmo rosso (in erboristeria)
  • 1 tazza (circa 200/250 ml) di acqua

Preparazione. Sciogliete in un recipiente i due ingredienti e applicate sulle parti intime, e poi sciacquate abbondantemente con acqua tiepida.

Un ottimo detergente intimo antibatterico si fa con:

  • 1 cucchiaio di yogurt intero bianco
  • 1 cucchiaino di miele di castagno
  • 5 gocce di olio essenziale di lavanda
  • 2 gocce di olio essenziale di tea tree
  • 3 gocce di olio essenziale di garofano
  • 50 ml di sapone liquido delicato neutro

Preparazione. Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente e mescolate. Poi trasferite tutto all’interno di un bottiglia di vetro scuro da conservare in frigorifero. Va utilizzato nell’arco di 7/8 giorni. E’ un detergente antibatterico e svolge una funzione riequilibrante della flora batterica.

Questi detergenti possono essere utilizzati anche per l’igiene intima maschile.

articolo originale di Maura Lugano

Pancia gonfia? ecco i rimedi naturali per te ! 
Esistono numerosi rimedi naturali per pancia gonfia, tensione e gonfiore addominale, crampi, meteorismo, irregolarità intestinale. A chi non è mai successo di soffrire, di tanto in tanto, di uno di questi spiacevoli disturbi dell’apparato digerente?

Spesso causati da un’alimentazione scorretta, stress o altri fattori psicosomatici che tendono ad alterare la regolarità intestinale, tutti questi piccoli fastidi sono accompagnati da una spiacevole sensazione di malessere provocata proprio dall’accumulo anomalo di gas tra stomaco e intestino.
Ma la natura ci viene in aiuto offrendoci tanti cure naturali senza correre in farmacia. Le regole fondamentali del viver bene sono sempre le stesse, ma vale la pena ricordarle: un’alimentazione sana e genuina, evitare fumo e alcool, bere tanta acqua e fare movimento almeno due o tre volte a settimana.
Dal momento che il gonfiore addominale, nella maggior parte dei casi (per lo meno quando è legato a fenomeni fisiologici transitori e non a patologie più serie o intolleranze alimentari), è causato da un’alimentazione poco equilibrata o da pasti consumati troppo velocemente, la prima regola per evitare questo disturbo è masticare lentamente scegliendo accuratamente i cibi che consumiamo. Al tempo stesso è importante idratare al meglio il nostro corpo bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, poiché l’altro fattore scatenante della pancia gonfia potrebbe essere proprio la ritenzione idrica.
Fermenti lattici vivi, peperoncino rosso e finocchio sono i tre ‘ingredienti’ che non devono mai mancare nella dieta di tutti i giorni.
Il peperoncino, ad esempio, aiuta ad espellere gas e tossine in eccesso e favorisce la digestione, un po’ come il finocchio che – consumato sotto forma di decotto o tisana – è tra i rimedi naturali più efficaci per combattere i disturbi legati al ciclo digestivo. Introdurre regolarmente anche una buona dose di fermenti lattici vivi, consumando delloyogurt, è uno dei consigli migliori che potreste seguire per ristabilire la flora batterica intestinale e regolarizzarne le funzionalità.
Un altro rimedio naturale utile per combattere i sintomi della pancia gonfia e della tensione addominale è l’anice, ottimo in tisana per smaltire un pasto pesante. Anche lo zenzero, fresco o sottoforma di decotto, è un potente alleato contro questo genere di malesseri, ed è anche buonissimo a crudo per arricchire le vostre insalate e rendere più digeribili molti manicaretti.
Tra le piante con proprietà carminative particolarmente utili in caso di pancia gonfia e dolori addominali spiccano il cumino, l’angelica, la camomilla, la melissa e la menta: queste preziose alleate naturali svolgono nel nostro organismo un’azione anti-fermentativa, antinfiammatoria, antibatterica e rilassante.
Un’altra regola imprescindibile che bisognerebbe osservare scrupolosamente per evitare i classici disturbi indotti dai gonfiori addominali è assicurare all’organismo il giusto apporto di fibre; quelle delle mele, in particolare, sono un vero toccasana, quindi evitate di sbucciarle perché rischiereste di gettare via con la buccia una delle parti più benefiche del gustoso frutto.
Per quanto riguarda le verdure, via libera ad ogni ricetta o pasto basato sul consumo di vegetali, meglio se cotti o lessati poiché a crudo potrebbero favorire, anziché limitare, l’accumulo di gas nello stomaco.
Evitate il più possibile il consumo di cibi lievitati di derivazione industriale, le bibite gassate e alimenti ad alto contenuto di grassi e tentate di non masticare per ore e ore gomme o caramelle: queste cattive abitudini favoriscono l’ingestione di aria e il gonfiore addominale.
Un altro rimedio efficace in caso di gonfiori e addominali persistenti è il carbone vegetale attivo che può essere acquistato in molti supermercati o in erboristeria sottoforma di capsule o tavolette. La sua assunzione deve essere sempre accompagnata da notevoli quantità d’acqua perché funzioni, ma per avere tutte le indicazioni specifiche per il proprio caso il consiglio è di affidarsi alle mani di un esperto o del proprio medico curante.


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Esistono numerosi rimedi naturali per pancia gonfia, tensione e gonfiore addominale, crampi, meteorismo, irregolarità intestinale. A chi non è mai successo di soffrire, di tanto in tanto, di uno di questi spiacevoli disturbi dell’apparato digerente?

Spesso causati da un’alimentazione scorretta, stress o altri fattori psicosomatici che tendono ad alterare la regolarità intestinale, tutti questi piccoli fastidi sono accompagnati da una spiacevole sensazione di malessere provocata proprio dall’accumulo anomalo di gas tra stomaco e intestino.

Ma la natura ci viene in aiuto offrendoci tanti cure naturali senza correre in farmacia. Le regole fondamentali del viver bene sono sempre le stesse, ma vale la pena ricordarle: un’alimentazione sana e genuina, evitare fumo e alcool, bere tanta acqua e fare movimento almeno due o tre volte a settimana.

Dal momento che il gonfiore addominale, nella maggior parte dei casi (per lo meno quando è legato a fenomeni fisiologici transitori e non a patologie più serie o intolleranze alimentari), è causato da un’alimentazione poco equilibrata o da pasti consumati troppo velocemente, la prima regola per evitare questo disturbo è masticare lentamente scegliendo accuratamente i cibi che consumiamo. Al tempo stesso è importante idratare al meglio il nostro corpo bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, poiché l’altro fattore scatenante della pancia gonfia potrebbe essere proprio la ritenzione idrica.

Fermenti lattici vivi, peperoncino rosso e finocchio sono i tre ‘ingredienti’ che non devono mai mancare nella dieta di tutti i giorni.

Il peperoncino, ad esempio, aiuta ad espellere gas e tossine in eccesso e favorisce la digestione, un po’ come il finocchio che – consumato sotto forma di decotto o tisana – è tra i rimedi naturali più efficaci per combattere i disturbi legati al ciclo digestivo. Introdurre regolarmente anche una buona dose di fermenti lattici vivi, consumando delloyogurt, è uno dei consigli migliori che potreste seguire per ristabilire la flora batterica intestinale e regolarizzarne le funzionalità.

Un altro rimedio naturale utile per combattere i sintomi della pancia gonfia e della tensione addominale è l’anice, ottimo in tisana per smaltire un pasto pesante. Anche lo zenzero, fresco o sottoforma di decotto, è un potente alleato contro questo genere di malesseri, ed è anche buonissimo a crudo per arricchire le vostre insalate e rendere più digeribili molti manicaretti.

Tra le piante con proprietà carminative particolarmente utili in caso di pancia gonfia e dolori addominali spiccano il cumino, l’angelica, la camomilla, la melissa e la menta: queste preziose alleate naturali svolgono nel nostro organismo un’azione anti-fermentativa, antinfiammatoria, antibatterica e rilassante.

Un’altra regola imprescindibile che bisognerebbe osservare scrupolosamente per evitare i classici disturbi indotti dai gonfiori addominali è assicurare all’organismo il giusto apporto di fibre; quelle delle mele, in particolare, sono un vero toccasana, quindi evitate di sbucciarle perché rischiereste di gettare via con la buccia una delle parti più benefiche del gustoso frutto.

Per quanto riguarda le verdure, via libera ad ogni ricetta o pasto basato sul consumo di vegetali, meglio se cotti o lessati poiché a crudo potrebbero favorire, anziché limitare, l’accumulo di gas nello stomaco.

Evitate il più possibile il consumo di cibi lievitati di derivazione industriale, le bibite gassate e alimenti ad alto contenuto di grassi e tentate di non masticare per ore e ore gomme o caramelle: queste cattive abitudini favoriscono l’ingestione di aria e il gonfiore addominale.

Un altro rimedio efficace in caso di gonfiori e addominali persistenti è il carbone vegetale attivo che può essere acquistato in molti supermercati o in erboristeria sottoforma di capsule o tavolette. La sua assunzione deve essere sempre accompagnata da notevoli quantità d’acqua perché funzioni, ma per avere tutte le indicazioni specifiche per il proprio caso il consiglio è di affidarsi alle mani di un esperto o del proprio medico curante.

Dentifricio fai-da-te in modo naturale e in polvere 

Dentifricio in polvere! Si, perché chi l’ha detto che il dentifricio debba essere per forza una pasta racchiusa in quei tubetti che tra l’altro nessuno sa se e come riciclare? Il dentifricio in polvere è una scoperta che potenzialmente riserva tanti vantaggi.


Vediamo come farsi il dentifricio in polvere in casa, con ingredienti naturali.
- Essiccare in un luogo asciutto e ombroso, non al sole, una manciata di foglie di salvia e timo e poi sbriciolarle una volta secche;
- Mescolare in un barattolino di vetro, usando un cucchiaino in legno, tre quarti di argilla bianca o caolino e un quarto delle briciole di foglie di salvia e timo di cui al punto precedente;
- Infine, aggiungere all’impasto qualche goccia di olio essenziale di menta, che oltre ad essere rinfrescante, ha anche un’azione antisettica;
- Dopo avere rimescolato bene il tutto, viene suggerito di aggiungere anche qualche chiodo di garofano, che favorisce la conservazione dell’impasto.
Utilizzo:
Attenzione, non intingete lo spazzolino bagnato nell’impasto. Va invece usato un cucchiaino di legno asciutto per prelevare una piccola quantità dell’impasto e stenderla sullo spazzolino.
Durata:
Un vasetto di dentifricio fai da te in polvere può durare per mesi, più di un dentifricio in tubetto che sia stato aperto.
Buon dentifricio in polvere a tutti quanti vogliano cimentarsi con questa interessante esperienza!


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- Essiccare in un luogo asciutto e ombroso, non al sole, una manciata di foglie di salvia e timo e poi sbriciolarle una volta secche;
- Mescolare in un barattolino di vetro, usando un cucchiaino in legno, tre quarti di argilla bianca o caolino e un quarto delle briciole di foglie di salvia e timo di cui al punto precedente;
- Infine, aggiungere all’impasto qualche goccia di olio essenziale di menta, che oltre ad essere rinfrescante, ha anche un’azione antisettica;
- Dopo avere rimescolato bene il tutto, viene suggerito di aggiungere anche qualche chiodo di garofano, che favorisce la conservazione dell’impasto.

Utilizzo:
Attenzione, non intingete lo spazzolino bagnato nell’impasto. Va invece usato un cucchiaino di legno asciutto per prelevare una piccola quantità dell’impasto e stenderla sullo spazzolino.

Durata:
Un vasetto di dentifricio fai da te in polvere può durare per mesi, più di un dentifricio in tubetto che sia stato aperto.

Buon dentifricio in polvere a tutti quanti vogliano cimentarsi con questa interessante esperienza!

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Grazie ragazzi !

Crea un giardino pensile e detrarrai il 50% anche per i tetti verdi 
Volete un meraviglioso giardino pensile sul tetto? Da oggi per farlo è possibile usufruire delle detrazioni fiscali, che comprendono anche la trasformazione del lastrico solare che prevedono interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle unità immobiliari, come fa una copertura verde.

Lo scorso 14 aprile 2014, il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, promosso dall’art. 3 della recente legge 10/2013, ha prodotto la sua prima delibera dedicata proprio al verde pensile. La delibera vuole essere un primo concreto sostegno alla promozione dei “tetti verdi” quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico.
Questo al fine di favorire quanto più possibile – come recita la legge – la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. In particolare nella delibera vengono evidenziati gli incentivi fiscali ai quali è possibile accedere per la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. E’ quanto si legge sul sito dell’Associazione italiana verde pensile (Aivep).
“La delibera segna un momento importante per la crescita di spazi verdi urbani. Essa apre infatti la strada a interventi sulla ‘pelle’ degli edifici, quali la realizzazione di giardini pensili e di tetti verdi, che oltre a produrre risparmio energetico consentono anche benefici fiscali”, dichiara in un articolo dell’ “Almanacco della scienza” (quindicinale del Consiglio Nazionale delle Ricerche) Teodoro Georgiadis, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna”.
Proprio glii spazi verdi urbani sono, infatti, in grado di favorire il risparmio energetico, l’assorbimento delle polveri sottili e la riduzione dell’effetto ‘isola di calore’. Si sancisce così istituzionalmente una tesi da sempre sostenuta dal mondo della ricerca.

“Come citato nella delibera, l’Ibimet-Cnr conduce da tempo ricerche per la creazione di una cultura della mitigazione bioclimatica dell’ambiente urbano, interagendo con le pubbliche amministrazioni e con associazioni di settore, come l’Associazione italiana verde pensile (Aivep)”, conclude il ricercatore. “Questa legge offre la possibilità di sfruttare spazi che, in termini di mercato, consentiranno una penetrazione più ampia di questo sistema, con conseguenti benefici sulla qualità di vita nelle nostre città”.


articolo originale di Roberta Ragni


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Crea un giardino pensile e detrarrai il 50% anche per i tetti verdi

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Lo scorso 14 aprile 2014, il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, promosso dall’art. 3 della recente legge 10/2013, ha prodotto la sua prima delibera dedicata proprio al verde pensile. La delibera vuole essere un primo concreto sostegno alla promozione dei “tetti verdi” quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico.

Questo al fine di favorire quanto più possibile – come recita la legge – la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. In particolare nella delibera vengono evidenziati gli incentivi fiscali ai quali è possibile accedere per la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. E’ quanto si legge sul sito dell’Associazione italiana verde pensile (Aivep).

“La delibera segna un momento importante per la crescita di spazi verdi urbani. Essa apre infatti la strada a interventi sulla ‘pelle’ degli edifici, quali la realizzazione di giardini pensili e di tetti verdi, che oltre a produrre risparmio energetico consentono anche benefici fiscali”, dichiara in un articolo dell’ “Almanacco della scienza” (quindicinale del Consiglio Nazionale delle Ricerche) Teodoro Georgiadis, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna”.

Proprio glii spazi verdi urbani sono, infatti, in grado di favorire il risparmio energetico, l’assorbimento delle polveri sottili e la riduzione dell’effetto ‘isola di calore’. Si sancisce così istituzionalmente una tesi da sempre sostenuta dal mondo della ricerca.

“Come citato nella delibera, l’Ibimet-Cnr conduce da tempo ricerche per la creazione di una cultura della mitigazione bioclimatica dell’ambiente urbano, interagendo con le pubbliche amministrazioni e con associazioni di settore, come l’Associazione italiana verde pensile (Aivep)”, conclude il ricercatore. “Questa legge offre la possibilità di sfruttare spazi che, in termini di mercato, consentiranno una penetrazione più ampia di questo sistema, con conseguenti benefici sulla qualità di vita nelle nostre città”.

articolo originale di Roberta Ragni

un’insalata perfetta: cosa mettere e cosa non 
Le insalate sono le regine dell’estate, ma sono ottime tutto l’anno. Sono un piatto fresco e molto veloce da preparare, che potrete arricchire con ingredienti diversi a seconda dei vostri gusti e delle stagioni per variare sempre i vostri piatti. Come preparare delle insalate davvero gustose, ricche e salutari? Ecco alcuni consigli utili e gli errori più comuni da evitare per ottenere un’insalata perfetta.

ERRORI DA EVITARE
1) Risciacquare l’insalata di fretta
Alcune persone risciacquano semplicemente le foglie di insalata sotto l’acqua corrente del rubinetto, con il rischio di non rimuovere bene eventuali residui di terra. Soprattutto se si tratta di insalata raccolta direttamente dall’orto, meglio lavarla con più accuratezza, magari immergendola brevemente in una ciotola d’acqua. Controllate sempre bene anche l’insalata acquistata prima di iniziare la preparazione.
2) Non asciugare bene le foglie
Non c’è niente di poco gustoso come un’insalata tutta bagnata e umidiccia. Asciugate bene le foglie di lattuga e delle altre verdure scelte magari utilizzando la centrifuga per insalate. Qualora non aveste in cucina questo prezioso strumento, provare questo trucco : prendete un sacchetto di plastica con dentro tovaglioli di carta, gettare le foglie verdi, annodare la busta, prendetela per le maniglie e fategli fare un paio di bei giri per aria in modo che i tovaglioli presenti assorbano l’acqua in eccesso.Il consiglio vale sia per le insalate da gustare al momento, sia per le foglie che conserverete in frigorifero. Se saranno ben asciutte, si manterranno intatte più a lungo. Un insalata asciugata bene vi permette di ottenere un piatto più croccante e gustoso. Inoltre sarà più semplice condirla.
3) Eccedere con il sale
Le insalate sono dei piatti salutari che permettono di arricchire la vostra alimentazione di verdure e di ortaggi di stagione il più possibile crudi e intatti dal punto di vista nutrizionale. Ma aggiungere alle vostre insalate sale da cucina in eccesso non fa di certo bene all’organismo. Piuttosto, meglio utilizzare del sale marino integrale o del sale rosa dell’Himalaya, o ancora del gomasio. Potete anche insaporire la vostra insalata con gli altri condimenti – olio, succo di agrumi, pepe, spezie – prima di decidere quanto sale aggiungere. Assaggiate e regolatevi di conseguenza.
4) Mescolare con troppa energia
Cercate di non mescolare le vostre insalate con troppa energia. Il piatto deve presentarsi con un aspetto leggero e invitante, anche se contiene ortaggi e salse cremose. Quindi potreste provare a versare i condimenti ai lati della ciotola per poi aggiungere l’insalata e mescolare con molta delicatezza, servendovi di posate e di utensili leggeri per distribuire bene il tutto in modo omogeneo.
5) Unire gli ingredienti tutti insieme
Non versate tutti insieme gli ingredienti nella vostra ciotola per l’insalata. Cercate di distribuirli poco alla volta, poiché alcuni – come la frutta secca, i semi, i piselli, i ceci e i pomodori – tendono ad accumularsi verso il fondo. Quindi magari aggiungete una parte degli ingredienti più pesanti soltanto all’ultimo momento, prima di servire. Da ultimo, dopo aver mescolato l’insalata con il condimento, unite le erbe aromatiche, ad esempio foglioline di basilico o di prezzemolo fresco.
Consigli utili per insalate più gustose
6) Germogli
Se volete arricchire le vostre insalate di alimenti vivi scegliete i germogli, che potrete preparare in casa con o senza il germogliatore. Per i germogli più piccoli, infatti, basta un semplice barattolo di vetro. Potrete scegliere tra germogli di crescione, miglio, amaranto, erba medica, senape, fagioli mung, fagioli azuki, ceci, lenticchie e tanto altro ancora.
7) VERDURE A FOGLIA VERDE SCURO
Quante verdure a foglia verde scuro consumiamo ogni giorno? Probabilmente davvero poche. Ecco che allora la preparazione delle insalate diventa un momento importante per arricchire la propria dieta con alcuni alimenti trascurati, ma davvero ricchi di vitamine e sali minerali preziosi per la salute, sostanze che si mantengono intatte allo stato crudo. Allora via libera a tutte le verdure piùricche di clorofilla, che riconoscerete dal colore scuro e brillante delle foglie: rucola, songino (valerianella), scarola, foglie di tarassaco, cavolo nero (o cavolo a foglia lunga), spinaci, radicchi, lattughe e cicorie.
8) Olio extravergine di oliva
Il condimento migliore che abbiamo a disposizione per le nostre insalate è l‘. Ma se volete arricchire i vostri piatti di insalata di grassi buoni e utili al nostro corpo per avere a disposizione gli Omega 3, servitevi anche di olio di semi di lino e di olio di sesamo, sempre bio e spremuti a freddo.
9) SUCCO DI LIMONE
Uno dei condimenti più classici per l’insalata è un’emulsione ottenuta mescolando vigorosamente olio extravergine e succo di limone in parti uguali. Il succo di limone appena spremuto è molto prezioso da aggiungere alle vostre insalate, perché contiene vitamina C e aiuta l’organismo adassorbire meglio il ferro contenuto nei vegetali.
10) Cereali integrali e legumi
Chi desidera preparare un’insalata sostanziosa, magari da gustare come piatto unico, potrà arricchirla con dei cereali integrali e/o con dei legumi lessati. Ricordate di preferire cereali in chicco di provenienza biologica e di variare molto la scelta. Quindi non soltanto riso o grano, ma anche mais biologico, farro, avena e orzo.
11) Semi della salute
Le insalate preparate in casa sono un’ottima occasione per arricchire la nostra alimentazione dei numerosi semi benefici per la salute. Potrete aggiungere alle vostre insalate dei semi di lino tritati, ma anche semi di zucca, semi di papavero, semi di chia, semi di canapa e gli ottimi semi di girasole. L’importante è scegliere il più possibile semi non salati e possibilmente non tostati.
12) Bilanciare sapori e consistenze
Cercate di bilanciare sempre bene i sapori e le consistenze delle vostre insalate, anche per quanto riguarda i condimenti. Ad esempio, per delle insalate cremose ma comunque salutari, potrete utilizzare polpa di avocado frullata, crema di mandorle o crema di sesamo per arricchirle in sostituzione delle salse per insalata comunemente in vendita. Date alla vostra insalata anche un tocco croccante, ad esempio aggiungendo della frutta secca, come pistacchi, noci e pinoli.
13) Verdure di stagione
Quando preparate le vostre insalate, cercate di rispettare il più possibile la stagionalità degli ingredienti e per quanto possibile scegliete prodotti di provenienza locale. In questo modo la vostra alimentazione seguirà il ritmo delle stagioni e, soprattutto, non vi annoierete poiché da un mese all’altro le vostre insalate saranno sempre diverse.
14) Dare spazio ai fiori edibili
Le insalate sono il piatto perfetto per dare spazio ai fiori edibili. I più comuni che potrete trovare nel vostro orto durante l’estate sono i fiori di zucca, che potrete unire tranquillamente a crudo alle vostre insalate. Altri fiori commestibili sono calendula, primule, tagete, nasturzio, viola del pensiero, begonia, camomilla, rose, garofani, gerani e lillà-
15) AGGIUNGERE DELLA FRUTTA
La scelta di aggiungere della frutta alle vostre insalate può dipendere molto dai gusti personali. Ma potrete fare qualche esperimento con i piatti più delicati. Ad esempio, in autunno e in inverno potrete arricchirle con dei chicchi di melograno e con del succo d’arancia, che si abbinano bene al radicchio e al cavolo rosso. In estate provate ad aggiungere qualche mirtillo all’insalata di lattuga, carote e cetrioli. Mentre tutto l’anno provate ad arricchire le vostre insalate con qualche fettina di mela.
articolo originale di Marta Albè


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un’insalata perfetta: cosa mettere e cosa non

insalate_gustose_consigli

Le insalate sono le regine dell’estate, ma sono ottime tutto l’anno. Sono un piatto fresco e molto veloce da preparare, che potrete arricchire con ingredienti diversi a seconda dei vostri gusti e delle stagioni per variare sempre i vostri piatti. Come preparare delle insalate davvero gustose, ricche e salutari? Ecco alcuni consigli utili e gli errori più comuni da evitare per ottenere un’insalata perfetta.

ERRORI DA EVITARE

1) Risciacquare l’insalata di fretta

Alcune persone risciacquano semplicemente le foglie di insalata sotto l’acqua corrente del rubinetto, con il rischio di non rimuovere bene eventuali residui di terra. Soprattutto se si tratta di insalata raccolta direttamente dall’orto, meglio lavarla con più accuratezza, magari immergendola brevemente in una ciotola d’acqua. Controllate sempre bene anche l’insalata acquistata prima di iniziare la preparazione.

2) Non asciugare bene le foglie

Non c’è niente di poco gustoso come un’insalata tutta bagnata e umidiccia. Asciugate bene le foglie di lattuga e delle altre verdure scelte magari utilizzando la centrifuga per insalate. Qualora non aveste in cucina questo prezioso strumento, provare questo trucco : prendete un sacchetto di plastica con dentro tovaglioli di carta, gettare le foglie verdi, annodare la busta, prendetela per le maniglie e fategli fare un paio di bei giri per aria in modo che i tovaglioli presenti assorbano l’acqua in eccesso.Il consiglio vale sia per le insalate da gustare al momento, sia per le foglie che conserverete in frigorifero. Se saranno ben asciutte, si manterranno intatte più a lungo. Un insalata asciugata bene vi permette di ottenere un piatto più croccante e gustoso. Inoltre sarà più semplice condirla.

3) Eccedere con il sale

Le insalate sono dei piatti salutari che permettono di arricchire la vostra alimentazione di verdure e di ortaggi di stagione il più possibile crudi e intatti dal punto di vista nutrizionale. Ma aggiungere alle vostre insalate sale da cucina in eccesso non fa di certo bene all’organismo. Piuttosto, meglio utilizzare del sale marino integrale o del sale rosa dell’Himalaya, o ancora del gomasio. Potete anche insaporire la vostra insalata con gli altri condimenti – olio, succo di agrumi, pepe, spezie – prima di decidere quanto sale aggiungere. Assaggiate e regolatevi di conseguenza.

4) Mescolare con troppa energia

Cercate di non mescolare le vostre insalate con troppa energia. Il piatto deve presentarsi con un aspetto leggero e invitante, anche se contiene ortaggi e salse cremose. Quindi potreste provare a versare i condimenti ai lati della ciotola per poi aggiungere l’insalata e mescolare con molta delicatezza, servendovi di posate e di utensili leggeri per distribuire bene il tutto in modo omogeneo.

5) Unire gli ingredienti tutti insieme

Non versate tutti insieme gli ingredienti nella vostra ciotola per l’insalata. Cercate di distribuirli poco alla volta, poiché alcuni – come la frutta secca, i semi, i piselli, i ceci e i pomodori – tendono ad accumularsi verso il fondo. Quindi magari aggiungete una parte degli ingredienti più pesanti soltanto all’ultimo momento, prima di servire. Da ultimo, dopo aver mescolato l’insalata con il condimento, unite le erbe aromatiche, ad esempio foglioline di basilico o di prezzemolo fresco.

Consigli utili per insalate più gustose

6) Germogli

Se volete arricchire le vostre insalate di alimenti vivi scegliete i germogli, che potrete preparare in casa con o senza il germogliatore. Per i germogli più piccoli, infatti, basta un semplice barattolo di vetro. Potrete scegliere tra germogli di crescione, miglio, amaranto, erba medica, senape, fagioli mung, fagioli azuki, ceci, lenticchie e tanto altro ancora.

7) VERDURE A FOGLIA VERDE SCURO

Quante verdure a foglia verde scuro consumiamo ogni giorno? Probabilmente davvero poche. Ecco che allora la preparazione delle insalate diventa un momento importante per arricchire la propria dieta con alcuni alimenti trascurati, ma davvero ricchi di vitamine e sali minerali preziosi per la salute, sostanze che si mantengono intatte allo stato crudo. Allora via libera a tutte le verdure piùricche di clorofilla, che riconoscerete dal colore scuro e brillante delle foglie: rucola, songino (valerianella), scarola, foglie di tarassaco, cavolo nero (o cavolo a foglia lunga), spinaci, radicchi, lattughe e cicorie.

8) Olio extravergine di oliva

Il condimento migliore che abbiamo a disposizione per le nostre insalate è l. Ma se volete arricchire i vostri piatti di insalata di grassi buoni e utili al nostro corpo per avere a disposizione gli Omega 3, servitevi anche di olio di semi di lino e di olio di sesamo, sempre bio e spremuti a freddo.

9) SUCCO DI LIMONE

Uno dei condimenti più classici per l’insalata è un’emulsione ottenuta mescolando vigorosamente olio extravergine e succo di limone in parti uguali. Il succo di limone appena spremuto è molto prezioso da aggiungere alle vostre insalate, perché contiene vitamina C e aiuta l’organismo adassorbire meglio il ferro contenuto nei vegetali.

10) Cereali integrali e legumi

Chi desidera preparare un’insalata sostanziosa, magari da gustare come piatto unico, potrà arricchirla con dei cereali integrali e/o con dei legumi lessati. Ricordate di preferire cereali in chicco di provenienza biologica e di variare molto la scelta. Quindi non soltanto riso o grano, ma anche mais biologico, farro, avena e orzo.

11) Semi della salute

Le insalate preparate in casa sono un’ottima occasione per arricchire la nostra alimentazione dei numerosi semi benefici per la salute. Potrete aggiungere alle vostre insalate dei semi di lino tritati, ma anche semi di zucca, semi di papavero, semi di chia, semi di canapa e gli ottimi semi di girasole. L’importante è scegliere il più possibile semi non salati e possibilmente non tostati.

12) Bilanciare sapori e consistenze

Cercate di bilanciare sempre bene i sapori e le consistenze delle vostre insalate, anche per quanto riguarda i condimenti. Ad esempio, per delle insalate cremose ma comunque salutari, potrete utilizzare polpa di avocado frullata, crema di mandorle o crema di sesamo per arricchirle in sostituzione delle salse per insalata comunemente in vendita. Date alla vostra insalata anche un tocco croccante, ad esempio aggiungendo della frutta secca, come pistacchi, noci e pinoli.

13) Verdure di stagione

Quando preparate le vostre insalate, cercate di rispettare il più possibile la stagionalità degli ingredienti e per quanto possibile scegliete prodotti di provenienza locale. In questo modo la vostra alimentazione seguirà il ritmo delle stagioni e, soprattutto, non vi annoierete poiché da un mese all’altro le vostre insalate saranno sempre diverse.

14) Dare spazio ai fiori edibili

Le insalate sono il piatto perfetto per dare spazio ai fiori edibili. I più comuni che potrete trovare nel vostro orto durante l’estate sono i fiori di zucca, che potrete unire tranquillamente a crudo alle vostre insalate. Altri fiori commestibili sono calendula, primule, tagete, nasturzio, viola del pensiero, begonia, camomilla, rose, garofani, gerani e lillà-

15) AGGIUNGERE DELLA FRUTTA

La scelta di aggiungere della frutta alle vostre insalate può dipendere molto dai gusti personali. Ma potrete fare qualche esperimento con i piatti più delicati. Ad esempio, in autunno e in inverno potrete arricchirle con dei chicchi di melograno e con del succo d’arancia, che si abbinano bene al radicchio e al cavolo rosso. In estate provate ad aggiungere qualche mirtillo all’insalata di lattuga, carote e cetrioli. Mentre tutto l’anno provate ad arricchire le vostre insalate con qualche fettina di mela.

articolo originale di Marta Albè

Ipertensione o colesterolo? Mangiati un pistacchio! 
Il pistacchio è un alimento che compare sulle nostre tavole soprattutto durante il periodo delle feste di Natale, quando, insieme a tanti altri tipi di  frutta secca, viene servito per concludere in dolcezza un lauto pranzo. Ma numerose sono le proprietà benefiche di questo piccolo frutto…

…che nasce dalla cosiddetta Pistacia vera, un arbusto che cresce molto bene sui terreni vulcanici, come quelli siciliani alle falde dell’Etna.
Una delle sue principali caratteristiche è quella di essere un potente antiossidante, grazie al suo alto contenuto di polifenoli. Si tratta di una proprietà già nota da diverso tempo e che rende il pistacchio importante in alcune tipologie di diete.
Negli ultimi tempi, però, sono state ravvisate in questo piccolo frutto anche delle altre importanti caratteristiche. I ricercatori dell’Università di Messina hanno ad esempio scoperto che gli estratti di pistacchio possono avere un effetto battericida e potrebbero quindi essere utilizzati nell’alimentazione con questa precisa funzione. Altra proprietà associabile agli estratti di pistacchio è poi quella di essere un foto-protettore, cosa che lo renderebbe particolarmente indicato per essere usato nella preparazione di farmaci per uso topico e nella cosmetica.
Studi americani, infine, hanno dimostrato che l’assunzione del pistacchio può contribuire a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo cattivo.


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Ipertensione o colesterolo? Mangiati un pistacchio!

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Il pistacchio è un alimento che compare sulle nostre tavole soprattutto durante il periodo delle feste di Natale, quando, insieme a tanti altri tipi di  frutta secca, viene servito per concludere in dolcezza un lauto pranzo. Ma numerose sono le proprietà benefiche di questo piccolo frutto…

…che nasce dalla cosiddetta Pistacia vera, un arbusto che cresce molto bene sui terreni vulcanici, come quelli siciliani alle falde dell’Etna.

Una delle sue principali caratteristiche è quella di essere un potente antiossidante, grazie al suo alto contenuto di polifenoli. Si tratta di una proprietà già nota da diverso tempo e che rende il pistacchio importante in alcune tipologie di diete.

Negli ultimi tempi, però, sono state ravvisate in questo piccolo frutto anche delle altre importanti caratteristiche. I ricercatori dell’Università di Messina hanno ad esempio scoperto che gli estratti di pistacchio possono avere un effetto battericida e potrebbero quindi essere utilizzati nell’alimentazione con questa precisa funzione. Altra proprietà associabile agli estratti di pistacchio è poi quella di essere un foto-protettore, cosa che lo renderebbe particolarmente indicato per essere usato nella preparazione di farmaci per uso topico e nella cosmetica.

Studi americani, infine, hanno dimostrato che l’assunzione del pistacchio può contribuire a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo cattivo.

La bici pieghevole e al 100% reciclabile: Bike Intermodal 
Tempo di belle giornate e clima mite. Complici questi due fattori, l’Unione Europea ha finanziato un progetto per incentivare l’uso della bicicletta per città più vivibili, ridurre le emissioni di CO2 e rendere più scorrevoli le vie cittadine spesso intasate dall’eccessivo traffico.
Il progetto Bike Intermodal, finanziato dall’Unione Europea e capitanato da una start-up italiana, ha sviluppato un modello di bicicletta pieghevole a pedalata assistita.

Le caratteristiche della bicicletta pieghevole
supercompatta, leggera e accattivante (pesa solo 7,5 kg);
può essere conservata in un contenitore di appena 50 x 40 x 15 cm;
facile quindi da riporre in casa, trasportare o parcheggiare;
il materiale utilizzato per costruire la bicicletta è tutto riciclabile al 100%.
L’obiettivo è quello di “invadere” le città europee per convertire tanti pendolari che si muovono in automobile, in amanti delle biciclette puntando sulla riscoperta della bellezza della pedalata in totale sicurezza.
Il design studiato è pioneristico rispetto alle già presenti biciclette pieghevoli, tanto da far vincere a Bike Intermodal il premio Gaetano Marzotto.
Alessandro Belli di Tecnologie Urbane, fondatore della start up che collabora al progetto, afferma:
Con Bike Intermodal, abbiamo coniugato le migliori pratiche a livello di design, produzione e assemblaggio e abbiamo impiegato i materiali più innovativi per creare una super compatta, leggera e accattivante, che risponde perfettamente alle esigenze della vita urbana. Siamo speranzosi che il prodotto sarà apprezzato non solo dei patiti della bici, ma incoraggerà anche i riluttanti a montare in sella e sperimentare la libertà che il mezzo assicura.
Il costo
Dal web già trapelano alcune indiscrezioni sul prezzo. Sembra che il costo previsto, una volta entrata in commercio possa essere di circa 800 euro nella versione senza motore e 1300 se con motore. Ma ufficialmente ancora non è stata diramata alcuna informazione sul costo reale.
Non resta che attendere nuovi sviluppi perché siamo sicuri che il mondo delle biciclette elettriche, in ambito della mobilità sostenibile, stia in fase di cambiamento!
articolo originale di Diletta Funaro


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La bici pieghevole e al 100% reciclabile: Bike Intermodal

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Tempo di belle giornate e clima mite. Complici questi due fattori, l’Unione Europea ha finanziato un progetto per incentivare l’uso della bicicletta per città più vivibili, ridurre le emissioni di CO2 e rendere più scorrevoli le vie cittadine spesso intasate dall’eccessivo traffico.

Il progetto Bike Intermodal, finanziato dall’Unione Europea e capitanato da una start-up italiana, ha sviluppato un modello di bicicletta pieghevole a pedalata assistita.

Le caratteristiche della bicicletta pieghevole

  • supercompatta, leggera e accattivante (pesa solo 7,5 kg);
  • può essere conservata in un contenitore di appena 50 x 40 x 15 cm;
  • facile quindi da riporre in casa, trasportare o parcheggiare;
  • il materiale utilizzato per costruire la bicicletta è tutto riciclabile al 100%.

L’obiettivo è quello di “invadere” le città europee per convertire tanti pendolari che si muovono in automobile, in amanti delle biciclette puntando sulla riscoperta della bellezza della pedalata in totale sicurezza.

Il design studiato è pioneristico rispetto alle già presenti biciclette pieghevoli, tanto da far vincere a Bike Intermodal il premio Gaetano Marzotto.

Alessandro Belli di Tecnologie Urbane, fondatore della start up che collabora al progetto, afferma:

Con Bike Intermodal, abbiamo coniugato le migliori pratiche a livello di design, produzione e assemblaggio e abbiamo impiegato i materiali più innovativi per creare una super compatta, leggera e accattivante, che risponde perfettamente alle esigenze della vita urbana. Siamo speranzosi che il prodotto sarà apprezzato non solo dei patiti della bici, ma incoraggerà anche i riluttanti a montare in sella e sperimentare la libertà che il mezzo assicura.

Il costo

Dal web già trapelano alcune indiscrezioni sul prezzo. Sembra che il costo previsto, una volta entrata in commercio possa essere di circa 800 euro nella versione senza motore e 1300 se con motore. Ma ufficialmente ancora non è stata diramata alcuna informazione sul costo reale.

Non resta che attendere nuovi sviluppi perché siamo sicuri che il mondo delle biciclette elettriche, in ambito della mobilità sostenibile, stia in fase di cambiamento!

articolo originale di Diletta Funaro