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Crea un giardino pensile e detrarrai il 50% anche per i tetti verdi 
Volete un meraviglioso giardino pensile sul tetto? Da oggi per farlo è possibile usufruire delle detrazioni fiscali, che comprendono anche la trasformazione del lastrico solare che prevedono interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle unità immobiliari, come fa una copertura verde.

Lo scorso 14 aprile 2014, il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, promosso dall’art. 3 della recente legge 10/2013, ha prodotto la sua prima delibera dedicata proprio al verde pensile. La delibera vuole essere un primo concreto sostegno alla promozione dei “tetti verdi” quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico.
Questo al fine di favorire quanto più possibile – come recita la legge – la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. In particolare nella delibera vengono evidenziati gli incentivi fiscali ai quali è possibile accedere per la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. E’ quanto si legge sul sito dell’Associazione italiana verde pensile (Aivep).
“La delibera segna un momento importante per la crescita di spazi verdi urbani. Essa apre infatti la strada a interventi sulla ‘pelle’ degli edifici, quali la realizzazione di giardini pensili e di tetti verdi, che oltre a produrre risparmio energetico consentono anche benefici fiscali”, dichiara in un articolo dell’ “Almanacco della scienza” (quindicinale del Consiglio Nazionale delle Ricerche) Teodoro Georgiadis, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna”.
Proprio glii spazi verdi urbani sono, infatti, in grado di favorire il risparmio energetico, l’assorbimento delle polveri sottili e la riduzione dell’effetto ‘isola di calore’. Si sancisce così istituzionalmente una tesi da sempre sostenuta dal mondo della ricerca.

“Come citato nella delibera, l’Ibimet-Cnr conduce da tempo ricerche per la creazione di una cultura della mitigazione bioclimatica dell’ambiente urbano, interagendo con le pubbliche amministrazioni e con associazioni di settore, come l’Associazione italiana verde pensile (Aivep)”, conclude il ricercatore. “Questa legge offre la possibilità di sfruttare spazi che, in termini di mercato, consentiranno una penetrazione più ampia di questo sistema, con conseguenti benefici sulla qualità di vita nelle nostre città”.


articolo originale di Roberta Ragni


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Lo scorso 14 aprile 2014, il Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, promosso dall’art. 3 della recente legge 10/2013, ha prodotto la sua prima delibera dedicata proprio al verde pensile. La delibera vuole essere un primo concreto sostegno alla promozione dei “tetti verdi” quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico.

Questo al fine di favorire quanto più possibile – come recita la legge – la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. In particolare nella delibera vengono evidenziati gli incentivi fiscali ai quali è possibile accedere per la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili. E’ quanto si legge sul sito dell’Associazione italiana verde pensile (Aivep).

“La delibera segna un momento importante per la crescita di spazi verdi urbani. Essa apre infatti la strada a interventi sulla ‘pelle’ degli edifici, quali la realizzazione di giardini pensili e di tetti verdi, che oltre a produrre risparmio energetico consentono anche benefici fiscali”, dichiara in un articolo dell’ “Almanacco della scienza” (quindicinale del Consiglio Nazionale delle Ricerche) Teodoro Georgiadis, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna”.

Proprio glii spazi verdi urbani sono, infatti, in grado di favorire il risparmio energetico, l’assorbimento delle polveri sottili e la riduzione dell’effetto ‘isola di calore’. Si sancisce così istituzionalmente una tesi da sempre sostenuta dal mondo della ricerca.

“Come citato nella delibera, l’Ibimet-Cnr conduce da tempo ricerche per la creazione di una cultura della mitigazione bioclimatica dell’ambiente urbano, interagendo con le pubbliche amministrazioni e con associazioni di settore, come l’Associazione italiana verde pensile (Aivep)”, conclude il ricercatore. “Questa legge offre la possibilità di sfruttare spazi che, in termini di mercato, consentiranno una penetrazione più ampia di questo sistema, con conseguenti benefici sulla qualità di vita nelle nostre città”.

articolo originale di Roberta Ragni

un’insalata perfetta: cosa mettere e cosa non 
Le insalate sono le regine dell’estate, ma sono ottime tutto l’anno. Sono un piatto fresco e molto veloce da preparare, che potrete arricchire con ingredienti diversi a seconda dei vostri gusti e delle stagioni per variare sempre i vostri piatti. Come preparare delle insalate davvero gustose, ricche e salutari? Ecco alcuni consigli utili e gli errori più comuni da evitare per ottenere un’insalata perfetta.

ERRORI DA EVITARE
1) Risciacquare l’insalata di fretta
Alcune persone risciacquano semplicemente le foglie di insalata sotto l’acqua corrente del rubinetto, con il rischio di non rimuovere bene eventuali residui di terra. Soprattutto se si tratta di insalata raccolta direttamente dall’orto, meglio lavarla con più accuratezza, magari immergendola brevemente in una ciotola d’acqua. Controllate sempre bene anche l’insalata acquistata prima di iniziare la preparazione.
2) Non asciugare bene le foglie
Non c’è niente di poco gustoso come un’insalata tutta bagnata e umidiccia. Asciugate bene le foglie di lattuga e delle altre verdure scelte magari utilizzando la centrifuga per insalate. Qualora non aveste in cucina questo prezioso strumento, provare questo trucco : prendete un sacchetto di plastica con dentro tovaglioli di carta, gettare le foglie verdi, annodare la busta, prendetela per le maniglie e fategli fare un paio di bei giri per aria in modo che i tovaglioli presenti assorbano l’acqua in eccesso.Il consiglio vale sia per le insalate da gustare al momento, sia per le foglie che conserverete in frigorifero. Se saranno ben asciutte, si manterranno intatte più a lungo. Un insalata asciugata bene vi permette di ottenere un piatto più croccante e gustoso. Inoltre sarà più semplice condirla.
3) Eccedere con il sale
Le insalate sono dei piatti salutari che permettono di arricchire la vostra alimentazione di verdure e di ortaggi di stagione il più possibile crudi e intatti dal punto di vista nutrizionale. Ma aggiungere alle vostre insalate sale da cucina in eccesso non fa di certo bene all’organismo. Piuttosto, meglio utilizzare del sale marino integrale o del sale rosa dell’Himalaya, o ancora del gomasio. Potete anche insaporire la vostra insalata con gli altri condimenti – olio, succo di agrumi, pepe, spezie – prima di decidere quanto sale aggiungere. Assaggiate e regolatevi di conseguenza.
4) Mescolare con troppa energia
Cercate di non mescolare le vostre insalate con troppa energia. Il piatto deve presentarsi con un aspetto leggero e invitante, anche se contiene ortaggi e salse cremose. Quindi potreste provare a versare i condimenti ai lati della ciotola per poi aggiungere l’insalata e mescolare con molta delicatezza, servendovi di posate e di utensili leggeri per distribuire bene il tutto in modo omogeneo.
5) Unire gli ingredienti tutti insieme
Non versate tutti insieme gli ingredienti nella vostra ciotola per l’insalata. Cercate di distribuirli poco alla volta, poiché alcuni – come la frutta secca, i semi, i piselli, i ceci e i pomodori – tendono ad accumularsi verso il fondo. Quindi magari aggiungete una parte degli ingredienti più pesanti soltanto all’ultimo momento, prima di servire. Da ultimo, dopo aver mescolato l’insalata con il condimento, unite le erbe aromatiche, ad esempio foglioline di basilico o di prezzemolo fresco.
Consigli utili per insalate più gustose
6) Germogli
Se volete arricchire le vostre insalate di alimenti vivi scegliete i germogli, che potrete preparare in casa con o senza il germogliatore. Per i germogli più piccoli, infatti, basta un semplice barattolo di vetro. Potrete scegliere tra germogli di crescione, miglio, amaranto, erba medica, senape, fagioli mung, fagioli azuki, ceci, lenticchie e tanto altro ancora.
7) VERDURE A FOGLIA VERDE SCURO
Quante verdure a foglia verde scuro consumiamo ogni giorno? Probabilmente davvero poche. Ecco che allora la preparazione delle insalate diventa un momento importante per arricchire la propria dieta con alcuni alimenti trascurati, ma davvero ricchi di vitamine e sali minerali preziosi per la salute, sostanze che si mantengono intatte allo stato crudo. Allora via libera a tutte le verdure piùricche di clorofilla, che riconoscerete dal colore scuro e brillante delle foglie: rucola, songino (valerianella), scarola, foglie di tarassaco, cavolo nero (o cavolo a foglia lunga), spinaci, radicchi, lattughe e cicorie.
8) Olio extravergine di oliva
Il condimento migliore che abbiamo a disposizione per le nostre insalate è l‘. Ma se volete arricchire i vostri piatti di insalata di grassi buoni e utili al nostro corpo per avere a disposizione gli Omega 3, servitevi anche di olio di semi di lino e di olio di sesamo, sempre bio e spremuti a freddo.
9) SUCCO DI LIMONE
Uno dei condimenti più classici per l’insalata è un’emulsione ottenuta mescolando vigorosamente olio extravergine e succo di limone in parti uguali. Il succo di limone appena spremuto è molto prezioso da aggiungere alle vostre insalate, perché contiene vitamina C e aiuta l’organismo adassorbire meglio il ferro contenuto nei vegetali.
10) Cereali integrali e legumi
Chi desidera preparare un’insalata sostanziosa, magari da gustare come piatto unico, potrà arricchirla con dei cereali integrali e/o con dei legumi lessati. Ricordate di preferire cereali in chicco di provenienza biologica e di variare molto la scelta. Quindi non soltanto riso o grano, ma anche mais biologico, farro, avena e orzo.
11) Semi della salute
Le insalate preparate in casa sono un’ottima occasione per arricchire la nostra alimentazione dei numerosi semi benefici per la salute. Potrete aggiungere alle vostre insalate dei semi di lino tritati, ma anche semi di zucca, semi di papavero, semi di chia, semi di canapa e gli ottimi semi di girasole. L’importante è scegliere il più possibile semi non salati e possibilmente non tostati.
12) Bilanciare sapori e consistenze
Cercate di bilanciare sempre bene i sapori e le consistenze delle vostre insalate, anche per quanto riguarda i condimenti. Ad esempio, per delle insalate cremose ma comunque salutari, potrete utilizzare polpa di avocado frullata, crema di mandorle o crema di sesamo per arricchirle in sostituzione delle salse per insalata comunemente in vendita. Date alla vostra insalata anche un tocco croccante, ad esempio aggiungendo della frutta secca, come pistacchi, noci e pinoli.
13) Verdure di stagione
Quando preparate le vostre insalate, cercate di rispettare il più possibile la stagionalità degli ingredienti e per quanto possibile scegliete prodotti di provenienza locale. In questo modo la vostra alimentazione seguirà il ritmo delle stagioni e, soprattutto, non vi annoierete poiché da un mese all’altro le vostre insalate saranno sempre diverse.
14) Dare spazio ai fiori edibili
Le insalate sono il piatto perfetto per dare spazio ai fiori edibili. I più comuni che potrete trovare nel vostro orto durante l’estate sono i fiori di zucca, che potrete unire tranquillamente a crudo alle vostre insalate. Altri fiori commestibili sono calendula, primule, tagete, nasturzio, viola del pensiero, begonia, camomilla, rose, garofani, gerani e lillà-
15) AGGIUNGERE DELLA FRUTTA
La scelta di aggiungere della frutta alle vostre insalate può dipendere molto dai gusti personali. Ma potrete fare qualche esperimento con i piatti più delicati. Ad esempio, in autunno e in inverno potrete arricchirle con dei chicchi di melograno e con del succo d’arancia, che si abbinano bene al radicchio e al cavolo rosso. In estate provate ad aggiungere qualche mirtillo all’insalata di lattuga, carote e cetrioli. Mentre tutto l’anno provate ad arricchire le vostre insalate con qualche fettina di mela.
articolo originale di Marta Albè


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un’insalata perfetta: cosa mettere e cosa non

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Le insalate sono le regine dell’estate, ma sono ottime tutto l’anno. Sono un piatto fresco e molto veloce da preparare, che potrete arricchire con ingredienti diversi a seconda dei vostri gusti e delle stagioni per variare sempre i vostri piatti. Come preparare delle insalate davvero gustose, ricche e salutari? Ecco alcuni consigli utili e gli errori più comuni da evitare per ottenere un’insalata perfetta.

ERRORI DA EVITARE

1) Risciacquare l’insalata di fretta

Alcune persone risciacquano semplicemente le foglie di insalata sotto l’acqua corrente del rubinetto, con il rischio di non rimuovere bene eventuali residui di terra. Soprattutto se si tratta di insalata raccolta direttamente dall’orto, meglio lavarla con più accuratezza, magari immergendola brevemente in una ciotola d’acqua. Controllate sempre bene anche l’insalata acquistata prima di iniziare la preparazione.

2) Non asciugare bene le foglie

Non c’è niente di poco gustoso come un’insalata tutta bagnata e umidiccia. Asciugate bene le foglie di lattuga e delle altre verdure scelte magari utilizzando la centrifuga per insalate. Qualora non aveste in cucina questo prezioso strumento, provare questo trucco : prendete un sacchetto di plastica con dentro tovaglioli di carta, gettare le foglie verdi, annodare la busta, prendetela per le maniglie e fategli fare un paio di bei giri per aria in modo che i tovaglioli presenti assorbano l’acqua in eccesso.Il consiglio vale sia per le insalate da gustare al momento, sia per le foglie che conserverete in frigorifero. Se saranno ben asciutte, si manterranno intatte più a lungo. Un insalata asciugata bene vi permette di ottenere un piatto più croccante e gustoso. Inoltre sarà più semplice condirla.

3) Eccedere con il sale

Le insalate sono dei piatti salutari che permettono di arricchire la vostra alimentazione di verdure e di ortaggi di stagione il più possibile crudi e intatti dal punto di vista nutrizionale. Ma aggiungere alle vostre insalate sale da cucina in eccesso non fa di certo bene all’organismo. Piuttosto, meglio utilizzare del sale marino integrale o del sale rosa dell’Himalaya, o ancora del gomasio. Potete anche insaporire la vostra insalata con gli altri condimenti – olio, succo di agrumi, pepe, spezie – prima di decidere quanto sale aggiungere. Assaggiate e regolatevi di conseguenza.

4) Mescolare con troppa energia

Cercate di non mescolare le vostre insalate con troppa energia. Il piatto deve presentarsi con un aspetto leggero e invitante, anche se contiene ortaggi e salse cremose. Quindi potreste provare a versare i condimenti ai lati della ciotola per poi aggiungere l’insalata e mescolare con molta delicatezza, servendovi di posate e di utensili leggeri per distribuire bene il tutto in modo omogeneo.

5) Unire gli ingredienti tutti insieme

Non versate tutti insieme gli ingredienti nella vostra ciotola per l’insalata. Cercate di distribuirli poco alla volta, poiché alcuni – come la frutta secca, i semi, i piselli, i ceci e i pomodori – tendono ad accumularsi verso il fondo. Quindi magari aggiungete una parte degli ingredienti più pesanti soltanto all’ultimo momento, prima di servire. Da ultimo, dopo aver mescolato l’insalata con il condimento, unite le erbe aromatiche, ad esempio foglioline di basilico o di prezzemolo fresco.

Consigli utili per insalate più gustose

6) Germogli

Se volete arricchire le vostre insalate di alimenti vivi scegliete i germogli, che potrete preparare in casa con o senza il germogliatore. Per i germogli più piccoli, infatti, basta un semplice barattolo di vetro. Potrete scegliere tra germogli di crescione, miglio, amaranto, erba medica, senape, fagioli mung, fagioli azuki, ceci, lenticchie e tanto altro ancora.

7) VERDURE A FOGLIA VERDE SCURO

Quante verdure a foglia verde scuro consumiamo ogni giorno? Probabilmente davvero poche. Ecco che allora la preparazione delle insalate diventa un momento importante per arricchire la propria dieta con alcuni alimenti trascurati, ma davvero ricchi di vitamine e sali minerali preziosi per la salute, sostanze che si mantengono intatte allo stato crudo. Allora via libera a tutte le verdure piùricche di clorofilla, che riconoscerete dal colore scuro e brillante delle foglie: rucola, songino (valerianella), scarola, foglie di tarassaco, cavolo nero (o cavolo a foglia lunga), spinaci, radicchi, lattughe e cicorie.

8) Olio extravergine di oliva

Il condimento migliore che abbiamo a disposizione per le nostre insalate è l. Ma se volete arricchire i vostri piatti di insalata di grassi buoni e utili al nostro corpo per avere a disposizione gli Omega 3, servitevi anche di olio di semi di lino e di olio di sesamo, sempre bio e spremuti a freddo.

9) SUCCO DI LIMONE

Uno dei condimenti più classici per l’insalata è un’emulsione ottenuta mescolando vigorosamente olio extravergine e succo di limone in parti uguali. Il succo di limone appena spremuto è molto prezioso da aggiungere alle vostre insalate, perché contiene vitamina C e aiuta l’organismo adassorbire meglio il ferro contenuto nei vegetali.

10) Cereali integrali e legumi

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11) Semi della salute

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12) Bilanciare sapori e consistenze

Cercate di bilanciare sempre bene i sapori e le consistenze delle vostre insalate, anche per quanto riguarda i condimenti. Ad esempio, per delle insalate cremose ma comunque salutari, potrete utilizzare polpa di avocado frullata, crema di mandorle o crema di sesamo per arricchirle in sostituzione delle salse per insalata comunemente in vendita. Date alla vostra insalata anche un tocco croccante, ad esempio aggiungendo della frutta secca, come pistacchi, noci e pinoli.

13) Verdure di stagione

Quando preparate le vostre insalate, cercate di rispettare il più possibile la stagionalità degli ingredienti e per quanto possibile scegliete prodotti di provenienza locale. In questo modo la vostra alimentazione seguirà il ritmo delle stagioni e, soprattutto, non vi annoierete poiché da un mese all’altro le vostre insalate saranno sempre diverse.

14) Dare spazio ai fiori edibili

Le insalate sono il piatto perfetto per dare spazio ai fiori edibili. I più comuni che potrete trovare nel vostro orto durante l’estate sono i fiori di zucca, che potrete unire tranquillamente a crudo alle vostre insalate. Altri fiori commestibili sono calendula, primule, tagete, nasturzio, viola del pensiero, begonia, camomilla, rose, garofani, gerani e lillà-

15) AGGIUNGERE DELLA FRUTTA

La scelta di aggiungere della frutta alle vostre insalate può dipendere molto dai gusti personali. Ma potrete fare qualche esperimento con i piatti più delicati. Ad esempio, in autunno e in inverno potrete arricchirle con dei chicchi di melograno e con del succo d’arancia, che si abbinano bene al radicchio e al cavolo rosso. In estate provate ad aggiungere qualche mirtillo all’insalata di lattuga, carote e cetrioli. Mentre tutto l’anno provate ad arricchire le vostre insalate con qualche fettina di mela.

articolo originale di Marta Albè

Ipertensione o colesterolo? Mangiati un pistacchio! 
Il pistacchio è un alimento che compare sulle nostre tavole soprattutto durante il periodo delle feste di Natale, quando, insieme a tanti altri tipi di  frutta secca, viene servito per concludere in dolcezza un lauto pranzo. Ma numerose sono le proprietà benefiche di questo piccolo frutto…

…che nasce dalla cosiddetta Pistacia vera, un arbusto che cresce molto bene sui terreni vulcanici, come quelli siciliani alle falde dell’Etna.
Una delle sue principali caratteristiche è quella di essere un potente antiossidante, grazie al suo alto contenuto di polifenoli. Si tratta di una proprietà già nota da diverso tempo e che rende il pistacchio importante in alcune tipologie di diete.
Negli ultimi tempi, però, sono state ravvisate in questo piccolo frutto anche delle altre importanti caratteristiche. I ricercatori dell’Università di Messina hanno ad esempio scoperto che gli estratti di pistacchio possono avere un effetto battericida e potrebbero quindi essere utilizzati nell’alimentazione con questa precisa funzione. Altra proprietà associabile agli estratti di pistacchio è poi quella di essere un foto-protettore, cosa che lo renderebbe particolarmente indicato per essere usato nella preparazione di farmaci per uso topico e nella cosmetica.
Studi americani, infine, hanno dimostrato che l’assunzione del pistacchio può contribuire a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo cattivo.


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Ipertensione o colesterolo? Mangiati un pistacchio!

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…che nasce dalla cosiddetta Pistacia vera, un arbusto che cresce molto bene sui terreni vulcanici, come quelli siciliani alle falde dell’Etna.

Una delle sue principali caratteristiche è quella di essere un potente antiossidante, grazie al suo alto contenuto di polifenoli. Si tratta di una proprietà già nota da diverso tempo e che rende il pistacchio importante in alcune tipologie di diete.

Negli ultimi tempi, però, sono state ravvisate in questo piccolo frutto anche delle altre importanti caratteristiche. I ricercatori dell’Università di Messina hanno ad esempio scoperto che gli estratti di pistacchio possono avere un effetto battericida e potrebbero quindi essere utilizzati nell’alimentazione con questa precisa funzione. Altra proprietà associabile agli estratti di pistacchio è poi quella di essere un foto-protettore, cosa che lo renderebbe particolarmente indicato per essere usato nella preparazione di farmaci per uso topico e nella cosmetica.

Studi americani, infine, hanno dimostrato che l’assunzione del pistacchio può contribuire a ridurre la pressione arteriosa e il colesterolo cattivo.

La bici pieghevole e al 100% reciclabile: Bike Intermodal 
Tempo di belle giornate e clima mite. Complici questi due fattori, l’Unione Europea ha finanziato un progetto per incentivare l’uso della bicicletta per città più vivibili, ridurre le emissioni di CO2 e rendere più scorrevoli le vie cittadine spesso intasate dall’eccessivo traffico.
Il progetto Bike Intermodal, finanziato dall’Unione Europea e capitanato da una start-up italiana, ha sviluppato un modello di bicicletta pieghevole a pedalata assistita.

Le caratteristiche della bicicletta pieghevole
supercompatta, leggera e accattivante (pesa solo 7,5 kg);
può essere conservata in un contenitore di appena 50 x 40 x 15 cm;
facile quindi da riporre in casa, trasportare o parcheggiare;
il materiale utilizzato per costruire la bicicletta è tutto riciclabile al 100%.
L’obiettivo è quello di “invadere” le città europee per convertire tanti pendolari che si muovono in automobile, in amanti delle biciclette puntando sulla riscoperta della bellezza della pedalata in totale sicurezza.
Il design studiato è pioneristico rispetto alle già presenti biciclette pieghevoli, tanto da far vincere a Bike Intermodal il premio Gaetano Marzotto.
Alessandro Belli di Tecnologie Urbane, fondatore della start up che collabora al progetto, afferma:
Con Bike Intermodal, abbiamo coniugato le migliori pratiche a livello di design, produzione e assemblaggio e abbiamo impiegato i materiali più innovativi per creare una super compatta, leggera e accattivante, che risponde perfettamente alle esigenze della vita urbana. Siamo speranzosi che il prodotto sarà apprezzato non solo dei patiti della bici, ma incoraggerà anche i riluttanti a montare in sella e sperimentare la libertà che il mezzo assicura.
Il costo
Dal web già trapelano alcune indiscrezioni sul prezzo. Sembra che il costo previsto, una volta entrata in commercio possa essere di circa 800 euro nella versione senza motore e 1300 se con motore. Ma ufficialmente ancora non è stata diramata alcuna informazione sul costo reale.
Non resta che attendere nuovi sviluppi perché siamo sicuri che il mondo delle biciclette elettriche, in ambito della mobilità sostenibile, stia in fase di cambiamento!
articolo originale di Diletta Funaro


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La bici pieghevole e al 100% reciclabile: Bike Intermodal

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Tempo di belle giornate e clima mite. Complici questi due fattori, l’Unione Europea ha finanziato un progetto per incentivare l’uso della bicicletta per città più vivibili, ridurre le emissioni di CO2 e rendere più scorrevoli le vie cittadine spesso intasate dall’eccessivo traffico.

Il progetto Bike Intermodal, finanziato dall’Unione Europea e capitanato da una start-up italiana, ha sviluppato un modello di bicicletta pieghevole a pedalata assistita.

Le caratteristiche della bicicletta pieghevole

  • supercompatta, leggera e accattivante (pesa solo 7,5 kg);
  • può essere conservata in un contenitore di appena 50 x 40 x 15 cm;
  • facile quindi da riporre in casa, trasportare o parcheggiare;
  • il materiale utilizzato per costruire la bicicletta è tutto riciclabile al 100%.

L’obiettivo è quello di “invadere” le città europee per convertire tanti pendolari che si muovono in automobile, in amanti delle biciclette puntando sulla riscoperta della bellezza della pedalata in totale sicurezza.

Il design studiato è pioneristico rispetto alle già presenti biciclette pieghevoli, tanto da far vincere a Bike Intermodal il premio Gaetano Marzotto.

Alessandro Belli di Tecnologie Urbane, fondatore della start up che collabora al progetto, afferma:

Con Bike Intermodal, abbiamo coniugato le migliori pratiche a livello di design, produzione e assemblaggio e abbiamo impiegato i materiali più innovativi per creare una super compatta, leggera e accattivante, che risponde perfettamente alle esigenze della vita urbana. Siamo speranzosi che il prodotto sarà apprezzato non solo dei patiti della bici, ma incoraggerà anche i riluttanti a montare in sella e sperimentare la libertà che il mezzo assicura.

Il costo

Dal web già trapelano alcune indiscrezioni sul prezzo. Sembra che il costo previsto, una volta entrata in commercio possa essere di circa 800 euro nella versione senza motore e 1300 se con motore. Ma ufficialmente ancora non è stata diramata alcuna informazione sul costo reale.

Non resta che attendere nuovi sviluppi perché siamo sicuri che il mondo delle biciclette elettriche, in ambito della mobilità sostenibile, stia in fase di cambiamento!

articolo originale di Diletta Funaro

Popup House : la casa eco-sostenibile facile da costruire 
Costruire una casa eco-sostenibile in pochi giorni. Il sogno di tutti, che potrà essere realizzato grazie al progetto Pop-Up House. Come? Montare un edificio grazie all’incastro di pannelli di legno e blocchi di materiale isolante, fino ad ottenere una casa tra i 70 e i 150 mq. Il primo prototipo di questa abitazione ecologica costruita come i mattoncini Lego è stato realizzato in una pineta della Francia del sud.

Tramite questa modalità di costruzione infatti si riducono al minimo tanti costi: quelli relativi all’allestimento di un cantiere, per non parlare di quelli per i materiali, che possono variare a seconda dello spessore che si richiede. Ma non si spende più di 200 euro al mq contro i più di  1.000 mq della normale edilizia in mattoni e cemento.
I pannelli sono infatti in LVL (Laminate Veneer Lumber), un materiale che si ottiene da sottili strati di legno ad altissime prestazioni, e sono rivestiti di polistirene espanso che garantisce un isolamento termico ottimale.
Altri costi risparmiati sono quelli relativi al riscaldamento/raffreddamento dell’abitazione: il calore interno non si disperde, mentre il clima esterno non interferisce con il micro-clima della casa. Anche se occorre dire che i vantaggi maggiori si ottengono in contesti dalle temperature miti, ossia collocati a latitudini mediterranee.
Ancora, i materiali utilizzati per costruire una Pop-Up House sono riciclabili e smontarla è semplice come montarla. Almeno che non si sia proprio negati, anche per costruire una scrivania Ikea. Dunque un ulteriore beneficio è quello di ricollocare la casa in un altro contesto. Se si decide di traslocare, quindi, non solo i mobili ma l’intera casa sarà trasportabile.
Per maggiori informazioni potete cliccare qui.





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Popup House : la casa eco-sostenibile facile da costruire

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Costruire una casa eco-sostenibile in pochi giorni. Il sogno di tutti, che potrà essere realizzato grazie al progetto Pop-Up House. Come? Montare un edificio grazie all’incastro di pannelli di legno e blocchi di materiale isolante, fino ad ottenere una casa tra i 70 e i 150 mq. Il primo prototipo di questa abitazione ecologica costruita come i mattoncini Lego è stato realizzato in una pineta della Francia del sud.

Tramite questa modalità di costruzione infatti si riducono al minimo tanti costi: quelli relativi all’allestimento di un cantiere, per non parlare di quelli per i materiali, che possono variare a seconda dello spessore che si richiede. Ma non si spende più di 200 euro al mq contro i più di  1.000 mq della normale edilizia in mattoni e cemento.

I pannelli sono infatti in LVL (Laminate Veneer Lumber), un materiale che si ottiene da sottili strati di legno ad altissime prestazioni, e sono rivestiti di polistirene espanso che garantisce un isolamento termico ottimale.

Altri costi risparmiati sono quelli relativi al riscaldamento/raffreddamento dell’abitazione: il calore interno non si disperde, mentre il clima esterno non interferisce con il micro-clima della casa. Anche se occorre dire che i vantaggi maggiori si ottengono in contesti dalle temperature miti, ossia collocati a latitudini mediterranee.

Ancora, i materiali utilizzati per costruire una Pop-Up House sono riciclabili e smontarla è semplice come montarla. Almeno che non si sia proprio negati, anche per costruire una scrivania Ikea. Dunque un ulteriore beneficio è quello di ricollocare la casa in un altro contesto. Se si decide di traslocare, quindi, non solo i mobili ma l’intera casa sarà trasportabile.

Per maggiori informazioni potete cliccare qui.

Ami coltivare l’orto o il giardino? Ecco le app giuste 

I pollici poco verdi hanno molti strumenti in più dei decenni passati per poter maturare: coltivare orti e giardini non è mai stato così facile grazie alla tecnologia. Un tablet o uno smartphone sono strumenti forse un po’ insoliti per il giardinaggio, eppure grazie ad alcune semplici App possono trasformarsi nel migliore degli aiutanti. Se avete intenzione di dare inizio alle coltivazioni del vostro orto, se progettate il vostro giardino o se le piantine che state facendo crescere stanno implorando aiuto, ecco le app le app per coltivare orto e giardino.

Pollice Verde: gratuita nella versione Pro, adatta a smartphone e tablet, in grado di darviconsigli per la coltivazione a 360 gradi; raccoglie una grandissima quantità di informazioni preziose, catalogate in modo pratico e preciso.  All’interno delle categorie piante da orto, da frutto, erbe aromatiche e consigli del contadino, sono raccolte le informazioni riguardanti i periodi di semina, le varie fasi di coltivazione, le esigenze principali di oltre sessanta specie vegetali.
Garden Manager: viene in soccorso di tutti gli appassionati di giardinaggio che hanno un rapporto difficile con il calendario. Non sarà più necessario tenere a mente oppure organizzare per iscritto tutte le informazioni relative ai periodi nei quali eseguire i singoli lavori nell’orto o nel giardino: scadenze e compiti stagionali saranno facilissimi da ricordare grazie a Garden Manager: che penserà a ricordarvi tutti i compiti del giorno.
iScape Free: per iPhone e iPad, è pensata per soccorrervi nelle prime fasi di preparazione di un giardino o di un orto, quello della progettazione, per ottenere il massimo dal punto di vista estetico ma anche per poter garantire la migliore disposizione alle diverse specie coltivate. Potete divertirvi a creare mille look diversi al vostro giardino!
Garden Compass Plant: per difendere le vostre piante dagli attacchi di parassiti e insetti, con preziosi consigli per debellarli e la possibilità di inserire foto degli esseri infestanti per il loro riconoscimento.
AppVerde: per dispositivi Apple, ricchissima di informazioni relative a tutte le fasi di coltivazione di moltissime specie, con tanto di filmati e guide per la potatura delle rose  e di altre piante delicate.
Officinalis HD: ricca di consigliper l’utilizzo delle erbe in cucina e per il benessere naturale, contiene un archivio di circa 80 piante officinali e la possibilità di scoprire numerose ricette per la preparazione di prodotti salutari, come infusi e decotti.
articolo originale di Martina Pugno


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Ami coltivare l’orto o il giardino? Ecco le app giuste

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Pollice Verde: gratuita nella versione Pro, adatta a smartphone e tablet, in grado di darviconsigli per la coltivazione a 360 gradi; raccoglie una grandissima quantità di informazioni preziose, catalogate in modo pratico e preciso.  All’interno delle categorie piante da orto, da frutto, erbe aromatiche e consigli del contadino, sono raccolte le informazioni riguardanti i periodi di semina, le varie fasi di coltivazione, le esigenze principali di oltre sessanta specie vegetali.

Garden Manager: viene in soccorso di tutti gli appassionati di giardinaggio che hanno un rapporto difficile con il calendario. Non sarà più necessario tenere a mente oppure organizzare per iscritto tutte le informazioni relative ai periodi nei quali eseguire i singoli lavori nell’orto o nel giardino: scadenze e compiti stagionali saranno facilissimi da ricordare grazie a Garden Manager: che penserà a ricordarvi tutti i compiti del giorno.

iScape Free: per iPhone e iPad, è pensata per soccorrervi nelle prime fasi di preparazione di un giardino o di un orto, quello della progettazione, per ottenere il massimo dal punto di vista estetico ma anche per poter garantire la migliore disposizione alle diverse specie coltivate. Potete divertirvi a creare mille look diversi al vostro giardino!

Garden Compass Plant: per difendere le vostre piante dagli attacchi di parassiti e insetti, con preziosi consigli per debellarli e la possibilità di inserire foto degli esseri infestanti per il loro riconoscimento.

AppVerde: per dispositivi Apple, ricchissima di informazioni relative a tutte le fasi di coltivazione di moltissime specie, con tanto di filmati e guide per la potatura delle rose  e di altre piante delicate.

Officinalis HD: ricca di consigliper l’utilizzo delle erbe in cucina e per il benessere naturale, contiene un archivio di circa 80 piante officinali e la possibilità di scoprire numerose ricette per la preparazione di prodotti salutari, come infusi e decotti.

articolo originale di Martina Pugno

Vuoi aver più cura dei tuoi occhi? Bluecontrol è la soluzione! 
Nell’era digitale la vista è messa a dura prova. La sovraesposizione alla luce blu può essere dannosa. Scopriamo insieme una nuova tecnologia che ti farà bene, se come me usi molto il PC ed hai uno smartphone e un tablet.

Alzi la mano chi non ha mai provato bruciore agli occhi o sensazione di visione offuscata, davanti allo schermo del pc? Niente paura, è normale. Succede perché gli schermi dei dispositivi di ultima generazione emettono una luce blu che irrita gli occhi, e può essere dannosa per la salute degli occhi ad alti dosaggi. Presente naturalmente nel sole ed emessa artificialmente da dispositivi LCD/LED di smartphone, tablet, tv e pc e da sistemi di illuminazione a basso consumo energetico, la luce blu ha una lunghezza d’onda corta. Prossima ai raggi ultravioletti, la sua maggiore frequenza ed energia la rendono pericolosa per la salute degli occhi e il benessere generale. Essendo una luce diffusa causa sfocatura, riducendo il contrasto delle immagini. Smartphone e tablet ne emettono fino al 40% in più, e con la loro diffusione crescono anche gli effetti negativi sul benessere della vista. La soluzione si chiama BlueControl. Oggi in Italia dopo il successo in Giappone, le lenti Hoya proteggono dai dannosi effetti della luce blu e permettono agli occhi di lavorare in condizioni migliori, per tutto il giorno, offrendo una visione ad alto contrasto (testo più leggibile). Sono perfette se già porti occhiali da vista, ma sono disponibili anche non correttive. Totalmente trasparenti, assicurano comfort anche dopo molte ore passate davanti a uno schermo. Perfette in condizioni di scarsa illuminazione, ti permettono di usare il tablet anche di notte.

Occhi sani & protetti
Contro la salute degli occhi concorrono due cause: “distanza di utilizzo ravvicinata dei dispositivi multimediali e alta emissione di luce blu”, spiega il professor Lucio Buratto, primo chirurgo in Italia a usare il laser Intralase e pioniere della chirurgia oculare. “L’esposizione alla luce blu provoca irritazione agli occhi e visione offuscata, ma anche mal di schiena e di testa dovuti alla postura scorretta e all’affaticamento. La sovraesposizione arriva a causare anche importanti patologie oculari come la degenerazione maculare”. Proteggere gli occhi riducendo la quantità di luce blu è fondamentale sia per ridurre l’affaticamento sia per migliorare la visione dello schermo. Lenti appositamente trattate hanno effetti rilassanti sugli occhi perché aumentano il contrasto e riducono l’abbagliamento, garantendo percezione naturale dei colori.

Sonno assicurato
L’esposizione alla luce blu influenza il ciclo circadiano perché inibisce la produzione di melatonina, responsabile dell’equilibrio sonno/veglia. Proprio per questo, può migliorare i nostri tempi di reazione nelle ore serali o notturne. Con un vantaggio solo apparente, perché “la luce blu provoca disturbi del sonno e della veglia”, spiega la dottoressa Rossella Fonte, professore di Contattologia e Tecniche fisiche per l’optometria all’Università Bicocca. “La sovraesposizione può avere molte controindicazioni anche extraoculari, tra cui cali di attenzione, diminuzione di memoria, disturbi del sonno. Ma le conseguenze a lungo termine dovute ai disordini del sonno sono molto più importanti, perché possono provocare anche diabete e obesità”. Nel sonno REM, il flusso sanguigno verso il cervello si intensifica, con evidenti benefici per la salute mentale. Mentre nella fase non-REM aumenta la produzione dell’ormone della crescita, che negli adulti mantiene l’integrità dell’organismo. Una carenza di questo ormone comporta molte controindicazioni, tra cui osteoporosi, aumento della massa grassa e diminuzione di quella muscolare. Vale a dire, se dormi poco e male sei destinata a ingrassare anche se non ti abbuffi né fai attività fisica.

Rimediare è facile
Oltre a usare lenti protettive ogni volta che usi il tuo tablet, esattamente come fai sempre sotto il sole, puoi adottare qualche semplice regola.Costa poco, basta un po’ di buon senso e qualche secondo di tempo. “Solleva ogni tanto gli occhi dal display per fissare un oggetto lontano”, spiega la dottoressa Fonte. “Così alleni i muscoli degli occhi mantenendoli elastici. Questo gesto modifica anche la postura del capo, allentando la tensione sulla cervicale”. Alzati in piedi qualche minuto almeno ogni ora, e stiracchiati, quindi spegni tablet o smartphone un’ora prima di coricarti. Potrai addormentarti più facilmente, migliorando anche la qualità del sonno.


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Nell’era digitale la vista è messa a dura prova. La sovraesposizione alla luce blu può essere dannosa. Scopriamo insieme una nuova tecnologia che ti farà bene, se come me usi molto il PC ed hai uno smartphone e un tablet.

Alzi la mano chi non ha mai provato bruciore agli occhi o sensazione di visione offuscata, davanti allo schermo del pc? Niente paura, è normale. Succede perché gli schermi dei dispositivi di ultima generazione emettono una luce blu che irrita gli occhi, e può essere dannosa per la salute degli occhi ad alti dosaggi. Presente naturalmente nel sole ed emessa artificialmente da dispositivi LCD/LED di smartphone, tablet, tv e pc e da sistemi di illuminazione a basso consumo energetico, la luce blu ha una lunghezza d’onda corta. Prossima ai raggi ultravioletti, la sua maggiore frequenza ed energia la rendono pericolosa per la salute degli occhi e il benessere generale. Essendo una luce diffusa causa sfocatura, riducendo il contrasto delle immagini. Smartphone e tablet ne emettono fino al 40% in più, e con la loro diffusione crescono anche gli effetti negativi sul benessere della vista. La soluzione si chiama BlueControl. Oggi in Italia dopo il successo in Giappone, le lenti Hoya proteggono dai dannosi effetti della luce blu e permettono agli occhi di lavorare in condizioni migliori, per tutto il giorno, offrendo una visione ad alto contrasto (testo più leggibile). Sono perfette se già porti occhiali da vista, ma sono disponibili anche non correttive. Totalmente trasparenti, assicurano comfort anche dopo molte ore passate davanti a uno schermo. Perfette in condizioni di scarsa illuminazione, ti permettono di usare il tablet anche di notte.

Occhi sani & protetti

Contro la salute degli occhi concorrono due cause: “distanza di utilizzo ravvicinata dei dispositivi multimediali e alta emissione di luce blu”, spiega il professor Lucio Buratto, primo chirurgo in Italia a usare il laser Intralase e pioniere della chirurgia oculare. “L’esposizione alla luce blu provoca irritazione agli occhi e visione offuscata, ma anche mal di schiena e di testa dovuti alla postura scorretta e all’affaticamento. La sovraesposizione arriva a causare anche importanti patologie oculari come la degenerazione maculare”. Proteggere gli occhi riducendo la quantità di luce blu è fondamentale sia per ridurre l’affaticamento sia per migliorare la visione dello schermo. Lenti appositamente trattate hanno effetti rilassanti sugli occhi perché aumentano il contrasto e riducono l’abbagliamento, garantendo percezione naturale dei colori.

Sonno assicurato

L’esposizione alla luce blu influenza il ciclo circadiano perché inibisce la produzione di melatonina, responsabile dell’equilibrio sonno/veglia. Proprio per questo, può migliorare i nostri tempi di reazione nelle ore serali o notturne. Con un vantaggio solo apparente, perché “la luce blu provoca disturbi del sonno e della veglia”, spiega la dottoressa Rossella Fonte, professore di Contattologia e Tecniche fisiche per l’optometria all’Università Bicocca. “La sovraesposizione può avere molte controindicazioni anche extraoculari, tra cui cali di attenzione, diminuzione di memoria, disturbi del sonno. Ma le conseguenze a lungo termine dovute ai disordini del sonno sono molto più importanti, perché possono provocare anche diabete e obesità”. Nel sonno REM, il flusso sanguigno verso il cervello si intensifica, con evidenti benefici per la salute mentale. Mentre nella fase non-REM aumenta la produzione dell’ormone della crescita, che negli adulti mantiene l’integrità dell’organismo. Una carenza di questo ormone comporta molte controindicazioni, tra cui osteoporosi, aumento della massa grassa e diminuzione di quella muscolare. Vale a dire, se dormi poco e male sei destinata a ingrassare anche se non ti abbuffi né fai attività fisica.

Rimediare è facile

Oltre a usare lenti protettive ogni volta che usi il tuo tablet, esattamente come fai sempre sotto il sole, puoi adottare qualche semplice regola.Costa poco, basta un po’ di buon senso e qualche secondo di tempo. “Solleva ogni tanto gli occhi dal display per fissare un oggetto lontano”, spiega la dottoressa Fonte. “Così alleni i muscoli degli occhi mantenendoli elastici. Questo gesto modifica anche la postura del capo, allentando la tensione sulla cervicale”. Alzati in piedi qualche minuto almeno ogni ora, e stiracchiati, quindi spegni tablet o smartphone un’ora prima di coricarti. Potrai addormentarti più facilmente, migliorando anche la qualità del sonno.

Dimmi cosa pensi e ti dirò di che ti ammalerai 
Non è un segreto per nessuno che i nostri pensieri, le nostre emozioni e la nostra salute sono strettamente intrecciati tra di loro. Per quanto forte però siano legate, gli scienziati sono stati in grado di stabilirlo soltanto relativamente poco tempo fa. Una breve analisi dell’attuale stato emotivo permetterà di capire se apparteniamo al gruppo del rischio e in che modo possiamo venire a capo delle malattie che già abbiamo.
Nella medicina tradizionale si usa ritenere che la malattia spunta nel caso di un disturbo della regolare attività vitale dell’organismo umano in relazione ai fattori esterni come i virus, nutrizione sbagliata, situazione ambientale sfavorevole o in relazione alle interiori malattie ereditarie. Tuttavia molti possono confermare che non è tutto così semplice.
Non tutte le malattie hanno un legame causa-effetto. Prendiamo, ad esempio, lo stesso cancro. Nessuno ha la cognizione certa di ciò che è una causa scatenante dell’inizio dello sviluppo di questa malattia. Tutto ciò che sappiamo – è che il corpo smette di funzionare regolarmente e nell’organismo umano avviene un’anomalia di funzionamento. Già oggi numerosi oncologi illustri a livello mondiale riconoscono che lo stress e l’umore emotivamente negativo di una persona possono portare allo sviluppo di questa malattia.
A causa di ciò si stanno attivamente sviluppando contigui campi nella medicina e psicologia che studiano l’impatto dei fattori psicologici sull’origine e il decorso delle malattie corporee. Gli specialisti di psicosomatica raccomandano di prestare una particolare attenzione alle vostre malattie in corso… E anche ai vostri pensieri.
Ecco alcuni legami causa-effetto tra malattie e emozioni interiori:
Artrite –colpisce le persone molto esigenti nei confronti di se stessi, le quali per tutta la vita non sono state guidate dai propri desideri, ma dalle parole “bisogna” e “dovere”. Sono persone buone, corrette, le quali si sono murate da sole dentro gli obblighi e il senso del dovere.
Miopia –capita alle persone che hanno paura dei cambiamenti nel futuro, non vogliono “vedere” ciò che gli aspetta in prospettiva. Sono intellettuali e conservatori per natura. A tutto il nuovo preferiscono l’abituale cerchio ristretto degli amici e parenti, spesso possono fissarsi sulle minuzie, cercando di non vedere ciò che non gli riguarda.
Infiammazione –spesso è causata dalla paura e dalla rabbia. Spunta quando le nostre azioni si distanziano dai desideri, nell’impossibilità di realizzare ciò che è stato pensato.
Gastrite – spunta nelle persone, le quale a causa delle circostanze sono state costrette a reprimere la propria ira e vivere in bilico, in stato nervoso, non avendo la possibilità di rispondere all’offensore. E’ accompagnata dal senso della condanna e depressione.
I mal di testa cronici –capitano alle persone dotate di autocritica, alto livello di intelletto, ma le quali, in seguito a delle circostanze, sono costrette a reprimere le loro vere emozioni. Quando si ha la voglia di gridare – loro sono costrette a sorridere, quando bisogna obiettare – annuire in modo servizievole o tacere.
Sovrappeso –può essere una risposta alla paura e al desiderio di nascondersi dalle persone circostanti. Molte persone dal peso eccessivo, secondo il loro parere, hanno bisogno di protezione, e pure non possono accettare se stessi e il loro posto in questo mono così come sono.
Rinite –potrebbe tranquillamente originare a causa di un senso di compassione verso se stessi sullo sfondo dell’orgoglio ferito, e anche in caso di insufficienza delle forze e del tempo per le faccende che richiedono la vostra costante attenzione.
Tra gli autori più interessanti che esaminano le malattie attraverso la lente della psicosomatica si distinguono lo psicologo italiano, fondatore della scuola ontopsicologica Antonio Meneghetti, Lise Bourbeau – psicologa canadese, autrice dei numerosi bestseller e fondatrice di uno dei più grandi centri dello sviluppo della personalità in Quebec, e anche l’americana Louise Hay, autrice dei libri sulla pop-psicologia, una delle sue opere più famose è il libro ” You Can Heal Your Life”.
Qualsiasi stato emotivo prima o poi si riflette sul nostro stato di salute. Gioia, tranquillità, gratitudine e amore ci portano la salute. Ira, invidia, odio e paura invece ci distruggono. Perciò volgiamo cercare di preservare lo spirito sano in un corpo sano. Poiché come abbiamo capito tutto è intrecciato.


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Non è un segreto per nessuno che i nostri pensieri, le nostre emozioni e la nostra salute sono strettamente intrecciati tra di loro. Per quanto forte però siano legate, gli scienziati sono stati in grado di stabilirlo soltanto relativamente poco tempo fa. Una breve analisi dell’attuale stato emotivo permetterà di capire se apparteniamo al gruppo del rischio e in che modo possiamo venire a capo delle malattie che già abbiamo.

Nella medicina tradizionale si usa ritenere che la malattia spunta nel caso di un disturbo della regolare attività vitale dell’organismo umano in relazione ai fattori esterni come i virus, nutrizione sbagliata, situazione ambientale sfavorevole o in relazione alle interiori malattie ereditarie. Tuttavia molti possono confermare che non è tutto così semplice.

Non tutte le malattie hanno un legame causa-effetto. Prendiamo, ad esempio, lo stesso cancro. Nessuno ha la cognizione certa di ciò che è una causa scatenante dell’inizio dello sviluppo di questa malattia. Tutto ciò che sappiamo – è che il corpo smette di funzionare regolarmente e nell’organismo umano avviene un’anomalia di funzionamento. Già oggi numerosi oncologi illustri a livello mondiale riconoscono che lo stress e l’umore emotivamente negativo di una persona possono portare allo sviluppo di questa malattia.

A causa di ciò si stanno attivamente sviluppando contigui campi nella medicina e psicologia che studiano l’impatto dei fattori psicologici sull’origine e il decorso delle malattie corporee. Gli specialisti di psicosomatica raccomandano di prestare una particolare attenzione alle vostre malattie in corso… E anche ai vostri pensieri.

Ecco alcuni legami causa-effetto tra malattie e emozioni interiori:

Artrite –colpisce le persone molto esigenti nei confronti di se stessi, le quali per tutta la vita non sono state guidate dai propri desideri, ma dalle parole “bisogna” e “dovere”. Sono persone buone, corrette, le quali si sono murate da sole dentro gli obblighi e il senso del dovere.

Miopia –capita alle persone che hanno paura dei cambiamenti nel futuro, non vogliono “vedere” ciò che gli aspetta in prospettiva. Sono intellettuali e conservatori per natura. A tutto il nuovo preferiscono l’abituale cerchio ristretto degli amici e parenti, spesso possono fissarsi sulle minuzie, cercando di non vedere ciò che non gli riguarda.

Infiammazione –spesso è causata dalla paura e dalla rabbia. Spunta quando le nostre azioni si distanziano dai desideri, nell’impossibilità di realizzare ciò che è stato pensato.

Gastrite – spunta nelle persone, le quale a causa delle circostanze sono state costrette a reprimere la propria ira e vivere in bilico, in stato nervoso, non avendo la possibilità di rispondere all’offensore. E’ accompagnata dal senso della condanna e depressione.

I mal di testa cronici –capitano alle persone dotate di autocritica, alto livello di intelletto, ma le quali, in seguito a delle circostanze, sono costrette a reprimere le loro vere emozioni. Quando si ha la voglia di gridare – loro sono costrette a sorridere, quando bisogna obiettare – annuire in modo servizievole o tacere.

Sovrappeso –può essere una risposta alla paura e al desiderio di nascondersi dalle persone circostanti. Molte persone dal peso eccessivo, secondo il loro parere, hanno bisogno di protezione, e pure non possono accettare se stessi e il loro posto in questo mono così come sono.

Rinite –potrebbe tranquillamente originare a causa di un senso di compassione verso se stessi sullo sfondo dell’orgoglio ferito, e anche in caso di insufficienza delle forze e del tempo per le faccende che richiedono la vostra costante attenzione.

Tra gli autori più interessanti che esaminano le malattie attraverso la lente della psicosomatica si distinguono lo psicologo italiano, fondatore della scuola ontopsicologica Antonio Meneghetti, Lise Bourbeau – psicologa canadese, autrice dei numerosi bestseller e fondatrice di uno dei più grandi centri dello sviluppo della personalità in Quebec, e anche l’americana Louise Hay, autrice dei libri sulla pop-psicologia, una delle sue opere più famose è il libro ” You Can Heal Your Life”.

Qualsiasi stato emotivo prima o poi si riflette sul nostro stato di salute. Gioia, tranquillità, gratitudine e amore ci portano la salute. Ira, invidia, odio e paura invece ci distruggono. Perciò volgiamo cercare di preservare lo spirito sano in un corpo sano. Poiché come abbiamo capito tutto è intrecciato.